venerdì 1 marzo 2013

Oggetti magici

Purtroppo molte streghe o iniziandi si perdono nello studiare mille simbolismi legati agli oggetti magici e cercano di procurarsene parecchi spendendo cifre esose, io fui la prima all'inizio a procurarmi bacchette, coltelli, coppe, tessuti e chi più ne a più ne metta. 

Ma con il passare degli anni, sono arrivata a non avere praticamente più nulla di tutto questo, ho solo i ricordi di quello che usavo, è stato regalato praticamente tutto, il resto è andato perso, è  facile la notte nei boschi perdersi qualche oggetto, anche perchè si ritorna intontiti dal rito. Tutti questi libri che ti dicono che senza una coppa rivestita di argento con dentro acqua pura non ti permette di "vedere", cavolate, per carità a chi segue la magia cerimoniale o determinate religioni è assolutamente di obbligo avere un certo tipo di armamento, ma per una strega, la cosa si fà diversa, certo dato che la via è propria ognuna porta con se quello che ama e che sente indispensabile, io ormai mi sono liberata anche dell'ultimo ciondolo simbolico. 

Vivere la stregoneria come un acquistare potere attraverso gli oggetti non fà per me, la strega che io sono, ha bisogno del meno possibile, traccio il mio cerchio con la mente o con le dita, canto e batto sassi per farmi il ritmo, cuocio i miei intrugli, bevo le mie tisane, taglio le mie erbe e pesto il sale. 

Uso poche cose, anche perchè la Madre non ha bisogno di un costoso calice, basta guardare nell'acqua anche di un bicchiere, per sapere .... le candele colorate sono belle, ma è l'intenzione che fà l'offerta, posso anche usarle bianche, le erbe e gli incensi sono deliziosi ma se non abbiamo nulla in casa il nostro respiro è altrettanto purificante. 

La cosa importante per quello che io seguo è riuscire ad andare oltre il volgare simbolo e coglierne l'essenza, andare oltre la natura per ascoltare la Madre. 

Lo studio dei simboli è giusto ed indispensabile per capire che cosa stiamo facendo e anche  usare certi oggetti può essere utile oltre che illuminante, ma sono niente senza la volontà e senza l'essere.