martedì 25 giugno 2013

Chakra, Reiki e Guarigione Pranica

dopo questi ultimi giorni passati a festeggiare prima il solstizio poi la luna piena (la super luna), e infine San Giovanni, sono sempre una strega di origine italiana e anche un pò erbaria, quindi non posso sottrarmi alla magia della notte in cui la rugiada e le piante raccolte divengono potenti più di ogni medicina, mi trovo a scrivere sui chakra, argomento che per me cresciuta durante la new age è praticamente naturale e molte volte anche sottinteso in quello che spiego, tutto questo perchè come al solito io vengo da una scuola diversa da quella comune, dalla sperimentazione sciamanica e viva delle energie del corpo e dello spirito e mi ritrovo sempre a discutere o almeno a proporre una via senza la conoscenza del reiki e del pranic healing. Allora cominciamo dall'inizio, la cultura e le pratiche di guarigione attraverso l'imposizione delle mani e la ricostruzione del sistema energetico di una persona malata da parte di un guaritore, ma anche da una normalissima persona che ci ama è sempre esistito ed esisterà sempre, non ci sono scuole, corsi, ne iniziazioni da prendere, in alcuni casi ci si nasce, in altri ci si diventa è la vita a decidere questo, non un corso. I corsi possono essere utili ad imparare tecniche, teorie nuove, conoscere amici e magari anche possibili clienti per chi lo fà in modo lavorativo, ma sinceramente non servono ad altro. Non bisogna per forza conoscere la teoria dei chakra, i sette centri principali di energia del corpo per sapere se una persona ha un blocco energetico e/o non è essenziale saper vedere i colori dell'aura, basta semplicemente osservare questa persona con quello che è l'occhio spirituale, se siete un guaritore nato o destinato ad esserlo, le vostre mani si scalderanno da sole al tocco di una persona malata e le vostre mani vi indicheranno dove l'energia non fluisce, il vostro corpo e istinto faranno il resto. Certamente la teoria può aiutarvi e anche e soprattutto la conoscenza della naturopatia, dell'erboristeria e di come si mette a posto una spalla lussata o una caviglia storta prima di applicare un unguento o una fasciatura, ma il resto è la Madre a farlo. Da tutto questo discorso è importante stare fuori (nel senso di non commentare cure date da medici, a meno che voi non volgiate prescrivere cure a base di erbe che potrebbero andare a neutralizzare o a peggiorare la malattia facendo reazione con i principi attivi delle medicine) dalla medicina allopatica che è una scienza e che per alcune malattie è anche la sola a poter dare un buon esito, ma se imparassimo a unire tutte queste cose considerando l'essere umano in modo olistico e quindi un insieme di corpo, energia e sentimenti saremmo sicuramente in grado di aiutare chi ci stà vicino e chi ha bisogno di aiuto, una buona dose di filosofia, psicologia e amore disinteressato ci renderanno guaritori consapevoli e sicuramente efficaci, anche quando il nostro aiuto potrà limitarsi solo nel dare dignità ad una persona sofferente nei suoi ultimi giorni. Una cosa molto importante è capire i nostri limiti e quelli sia della medicina ufficiale che naturale, a volte non si può fare nulla contro la Mietitrice, se non raccomandarsi che quell'anima abbia un trapasso felice, senza afflizioni. Questo è anche il compito di un guaritore e di uno sciamano, non meno di una strega che ha nelle sue vene il potere di aiutare gli altri, cioè quello di fare da psicopompo cioè traghettare le anime verso la luce e quando si può riportarle indietro, i miracoli possono accadere ma non sempre si riesce a farli. Ma passiamo oltre, la prima guarigione che una persona sperimenta  è quella di prendere su di se la malattia della persona malata e poi di guarire se stesso, cosa che può andare bene per una sciatica, ma non per altre malattie, perdere la propria vita per salvare un altra persona è una cosa encomiabile, ma siamo veramente disposti a tale sacrificio? qui dobbiamo conoscere i nostri limiti, la seconda possibilità è quella di dare energia alla persona malata usando l'energia della Madre, alcuni si collegano all'energia di un Santo o di una Dea, della Terra stessa o dell'Universo, che sia sempre un energia rinnovabile e inesauribile mettendola a confronto dell'energia umana, perchè si può anche mettere a disposizione la nostra energia personale, ma quanta ne abbiamo realmente non lo sappiamo e non è detto che quindi potremmo guarire quella persona, inoltre staremmo male dopo ogni seduta di guarigione e quindi alla fine ci esauriremo, ci ammaleremo e allora chi potrà guarirci, chi ci darà l'energia sufficiente a ricreare il nostro equilibrio? e qui si tocca un punto che purtroppo è molto difficile da fare in pratica e cioè creare un cerchio di guarigione, che cosa è un cerchio di guarigione? è un gruppo di persone (si ritrova di solito in congreghe, in centri reiki e in gruppi di preghiera) che mettono a disposizione la loro energia meglio se connessa con un energia universale e che attraverso uno o più guaritori la mandano alla persona che ne ha bisogno o attraverso il contatto se la persona è presente o attraverso quello che viene chiamato cono di potere (nelle congreghe di stregoneria moderna) quando la persona non è presente, questo tipo di rituale collettivo può innalzare moltissima energia e creare quelli che possono definirsi miracoli veri e propri, ma anche una semplice guarigione è sufficiente come risultato. A questo punto i chakra e le loro definizioni possono esserci utili e anche la definizione base di aura, perchè è più semplice immaginare qualcosa che abbia una forma e un colore per unificare le energie e mandarle nel punto desiderato di un corpo che sia umano, animale o vegetale. Allo stesso modo può essere utile conoscere tecniche di respirazione che possono indurre a una leggera trance per lavorare meglio su quelli che sono definiti i corpi sottili o energetici e anche sulla visualizzazione e concentrazione. Sapere che con la mano destra si assorbe l'energia e con la sinistra si emette, cosa che non credo sia valida per i mancini, che basta mettere una mano sulla testa della persona e l'altra sul cuore o su un altro chakra che sappiamo essere occluso, può ripristinare un flusso energetico sano, o mettere entrambe le mani sulla parte dolorante mandando energia dorata, che aiutarsi massaggiando con un olio essenziale per far calmare il dolore, che usando pietre e cristalli ci possiamo aiutare e spostare le energie oscure che creano macchie nell'aura delle persone proprio nel punto in cui hanno o avranno una malattia è utile ma tutto quello che stò scrivendo non è facile da eseguire e ci vogliono anni di prove per riuscire, è importante capire se abbiamo il dono di guarire o meglio ancora se abbiamo la scelta in noi di aiutare qualcuno anche solo per essergli accanto in un momento di dolore e che possiamo dargli il nostro amore e l'energia della fede che seguiamo per aiutarlo, senza aver bisogno di particolari simboli, iniziazioni e diplomi. Non lasciatevi confondere. Un abbraccio kat