lunedì 21 marzo 2016

Il Rito del Pentagramma - Pitagora .....


Tantissimi pagani hanno studiato anche l'esoterismo classico, soprattutto chi pratica stregoneria o magia cerimoniale ci passa un pò per obbligo di percorso, ma poi fortunatamente ognuno si fa le sue idee e decide bene cosa usare e cosa no nella sua pratica personale. Il rito del pentagramma maggiore o minore viene insegnato nelle basi della Golden Dawn e per chi è praticante del cerchio esterno è pratica quotidiana finchè non riesce ad entrare in uno dei cerchi interni dove viene iniziato e da lì comincia ad eseguire altre pratiche ...





Io personalmente non amo questi testi che ho studiato e praticato, io personalmente mi trovo veramente male a usare la cabala i nomi divini ebraici, etc.. non mi sento tranquilla e non mi aiuta ad essere in linea con me stessa, quindi provato e lasciato ad altri ...


Mha cè un ma, l'uso del pentagramma per me è importante, il simbolo stesso della stella a cinque punte che adoravo anche da bambina non posso eliminarlo da me stessa, quindi io lascio che sia il mio simbolo per benedire, per purificare, per bandire cattive energie, etc.. lo porto anche quasi sempre al collo anche se magari è solo una stella senza cerchio per non dare troppo nell'occhio ..

Ma torniamo al rito allora esiste un rito maggiore ed uno minore, a quello minore bisogna imparare a fare la croce cabalistica e poi tutte le invocazioni e i gesti per tutti e 5 gli elementi, in rete trovate spiegate nomi, gesti etc, anche se io vi consiglio il libro un estratto qui su google (sempre meglio avere il testo originale, per evitare interpretazioni o omissioni personali che poi vi fanno sbagliare il rituale e ci andate per casini)

https://books.google.it/books?id=jMOmDkY4a68C&lpg=PA25&ots=LjWVa6tLQA&dq=rito%20maggiore%20del%20pentagramma&hl=it&pg=PA25#v=onepage&q=rito%20maggiore%20del%20pentagramma&f=false


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Per il rito maggiore altri nomi e anche imparare a fare il rito dell'esagramma la stella a sei punte, di solito serve per dare spirito alla materia inerte, es talismano o anche per invocare per ottenere alcune manifestazioni spirituali.


Io ormai non uso nulla di tutto ciò, ma faccio il mio pentagramma in senso evocatorio chiamando a me la Dea e il Dio, con l'indice della mano destra su quello che voglio benedire o purificare, oggetti o cibi, anche sulla mia fronte, labbra, cuore e genitali prima di fare un rituale nel mio cerchio. Molti lo usano in questo modo, ma così è del tutto snaturato dal rito della Golden Dawn ma vi assicuro funziona lo stesso, anche perchè il pentagramma come simbolo magico ha una forte vibrazione e più persone lo usano e più il suo eggregore cresce, inoltre la stella a cinque punte è anche uno dei simboli più importanti di Pitagora, esso è un bell'esempio di matematica spirituale, come la spirale. I cosiddetti simboli della geometria sacra sono le rappresentazioni naturali della perfezione divina, in qualsiasi divinità si creda.


La Geometria Sacra e la matematica hanno trovato una vera e propria scuola esoterica e spirituale negli insegnamenti di Pitagora che consiglio a tutti di leggere. Per Pitagora e i suoi discepoli che si riconoscevano proprio attraverso questo simbolo chiamato dagli stessi Pentalfa. In esso si trova la sezione aurea ....

Quindi posso indossare ed usare tranquillamente questo simbolo anche senza il benestare della Golden Dawn e del suo rito.

Nella Cristalloterapia molti non sanno che c'è proprio l'applicazione della geometria sacra, i cristalli sono il risultato di forme geometriche precise che si ripetono e che vibrano di energia e che se messe a contatto con i nostri centri spirituali essi vibrano e ci cambiano, anche perchè siamo costituiti d'acqua e sappiamo che l'acqua prende facilmente la forma delle vibrazioni a cui viene esposta.

Un esempio di quello che potete trovare negli scritti attribuiti alla scuola di Pitagora, sono i Versi d'Oro di Pitagora in cui si trovano verità spirituali importanti, vi consiglio di cercare sempre nei grandi autori del passato che vivevano a contatto con la filosofia e i riti degli Dei, gli stessi Dei che noi vorremmo accanto a noi ora, basta cercare nei libri di storia, non servono i libri di magia, quelli sono un piccolo appunto che va scritto nei margini della conoscenza ...

I Versi d'Oro di Pitagora

In primo luogo onora gli Dèi immortali secondo il rango loro assegnato dalla legge.
Venera anche il giuramento. Poi onora gli eroi gloriosi
e i demoni terrestri seguendo le prescrizioni della legge.
Onora i tuoi genitori e tutti coloro che sono nati dalla tua parentela;
E fra gli altri fatti amico di chiunque sia elevato per virtù.
Cedi alle parole di dolcezza e alle imprese salutari.
Non odiare l’amico per una colpa veniale,
Nella misura in cui lo puoi: perché la possibilità abita presso la necessità.
Sappi che è così. Quanto a quel che segue, abituati a padroneggiarlo:
In primo luogo l’appetito e il sonno, poi la lussuria
E l’ira. Non commettere mai azioni vergognose: né con altri
Né da solo; ma al di sopra di tutto rispetta te stesso.
Poi osserva la giustizia, negli atti e nelle parole;
E abituati a non agire in maniera irragionevole in nessuna circostanza.
Ma sappi che tutti devono morire.
Quanto alle ricchezze, esercitati nello stesso modo a conquistarle e a perderle.
E se di tutta la sofferenza che i mortali soffrono a causa dei Divini destini,
Ne ricevi una parte, sopportalo e non ti indignare.
Ti spetta di rimediarvi nella misura del tuo potere: ma ricorda:
Agli uomini dabbene il Destino non invia queste sventure.
Molte aspirazioni, basse o virtuose, sorgono negli uomini:
Non stupirtene e non permetterti
Di allontanartene. Allo stesso modo, se senti proferire qualche menzogna,
Mantieni la tua dolcezza. E quello che ti sto per dire, osservalo in tutte le circostanze:
Che nessuno, né nelle parole né nelle azioni, ti induca
a fare o a dire ciò che non ti è in sommo grado favorevole.
Decidi prima di agire, in modo da evitare cose irragionevoli;
E’ proprio dell’uomo debole fare e dire sciocchezze;
Ma tu agisci in modo da non dolertene più tardi.
Non fare niente che non conosci, ma impara
Tutto ciò che è importante e vivrai una vita felice.
Non bisogna nemmeno trascurare la salute del corpo;
Sii misurato nel bere, nel mangiare e nell’esercizio.
Io chiamo misura ciò che non porta dolore.
Abituati a condurre un’esistenza pura, esente da mollezze;
E guardati dal fare tutto ciò che procura invidia.
Non spendere sconsideratamente, come colui che ignora la Bellezza;
Non essere nemmeno avaro: in ogni cosa la misura è quanto v’è di meglio.
Fa ciò che non ti nuocerà, e rifletti prima di agire.
Non accogliere il sonno nei tuoi occhi stanchi
Prima di aver esaminato tutte le tue azioni della giornata;
In che cosa ho sbagliato? Che cosa ho fatto? Quale dei miei doveri ho trascurato?
Ripercorri tutte le tue azioni cominciando dalla prima; e poi,
Se hai commesso delle bassezze, punisciti; se hai agito virtuosamente, rallegrati.
Applica a te stesso questi precetti, meditali; bisogna che li ami;
Essi ti metteranno sulle tracce della virtù divina.
Sì, attraverso colui che ha trasmesso alla nostra anima la Tetrade,
Fonte della natura eterna. Ma applicati al tuo compito
Dopo aver pregato gli dèi di portarlo a termine. In possesso di questi insegnamenti
Conoscerai la natura degli dèi immortali e degli uomini mortali,
Saprai in che cosa gli esseri sono separati e in che cosa uniti;
Saprai anche, nella misura in cui è giustizia, che la Natura è in tutto simile a se stessa,
In modo che non spererai più l’insperabile e niente ti sarà più nascosto.
Saprai che gli uomini sventurati hanno i mali che hanno scelto,
Essi che non vedono i beni che hanno presso di sé.
Né li intendono; pochi di essi sanno liberarsi dei loro mali.
Tale è il destino che svia gli spiriti dei mortali; come dei cilindri,
Essi rotolano di qua e di là carichi di mali innumerevoli.
Perché la Discordia, sinistra compagna, a loro insaputa li fuorvia,
Ella che è loro congeniale: non bisogna provocarla, ma fuggire colui che soccombe ad essa.
O Zeus, padre nostro, tu libereresti gli uomini da molti mali
Se mostrassi a ognuno il demone che è a suo servizio.
Ma tu, fatti coraggio perché i mortali sono una razza divina,
Essi ai quali la Natura sacra e rivelatrice mostra tutte le cose.
Se tu parteciperai di queste rivelazioni, ti impadronirai dei miei precetti
E, avendo guarito la tua anima, la libererai dai mali.
Ma astieniti dagli alimenti dei quali abbiamo parlato, nella purificazione
E nella liberazione dell’anima, medita su ogni cosa esercitando il tuo giudizio.
E prendendo come cocchiere la perfetta Intelligenza superiore.
Se, abbandonando il corpo, diventerai libero etere,
Sarai immortale, dio incorruttibile, libero per sempre dalla morte.

n.b.


Una bella raccolta sugli insegnamenti della scuola di Pitagora la trovate qui :


http://www.arcadia93.org/pitagora.html


n.b. 


dal disegno del Rito del pentagramma si nota da dove la Wicca ha preso la disposizione del cerchio magico e degli elementi, in quanto nel rito base si invocano i quattro elementi proprio nelle quattro direzioni con i pentacoli di invocazione ad essi corrispondenti (poi c'è anche chi li omette i pentacoli) e che apre poi il cerchio dopo aver usato il pentagramma di bando per gli elementi girando in senso antiorario, mentre per la creazione era in senso orario.