venerdì 4 maggio 2018

Animismo

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animismo
a·ni·mì·ṣmo/   sostantivo maschile






1.
Concezione tipica dei popoli primitivi, secondo cui ogni fenomeno o cosa dell'universo sono dotati di anima e vivono di una loro vita, spesso creduta divina e degna di culto.

2.
Vecchia teoria medica che riteneva le malattie provocate dalla lotta fra gli agenti morbosi e l'anima, causa unica e prima dell'attività del corpo.


OrigineDall'ingl. animism, dal lat. anĭma ‘anima’ •sec. XX.
( dizionario online )

Il termine animismo è usato in antropologia per classificare le religioni o le pratiche di culto nelle quali vengono attribuite qualità divine o soprannaturali ad oggetti, luoghi o esseri materiali. Queste religioni non considerano le divinità come esseri puramente trascendenti, bensì attribuiscono proprietà spirituali a determinate realtà fisiche.

Questo tipo di credenze è così chiamato perché si basa su un certo grado di identificazione tra principio spirituale divino (anima) e aspetto materiale di esseri ed entità (quali anche demoni o altre presenze).

La posizione filosofica corrispondente all'animismo viene di solito chiamata panpsichismo.

......Il panpsichismo o pampsichismo
(dal Greco pan, "tutto"; psychē, "anima")
è un concetto appartenente all'ambito filosofico, secondo il quale tutti gli esseri, viventi e non viventi, posseggono delle capacità psichiche. Hanno inserito concetti panpsichici nelle loro dottrine Talete, Platone, Telesio, Campanella, Giordano Bruno,Patrizi, Leibniz, Maupertuis.
( wikipedia )

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L'Animismo ci parla di una visione del mondo popolata da spiriti in cui ognuno di noi ha un suo posto e una sua funzione, in cui ogni cosa viva o meno ha uno spirito.
Questo tipo di concezione del mondo universale è molto antica e risale fin allo sciamanismo e si protrae nel tempo. Nessuno in realtà può dire che questa visione sia sbagliata perché nessuno può dirci se c'è o meno l'anima nelle cose, non si sa nemmeno se noi esseri umani abbiamo l'anima, nessuno l'ha potuto provare. Quindi è tutto un fatto di crederci e il credere è una questione personale, ne filosofica, ne di religione ne di altro.


Io come strega devo crederci, perché? perché se studi la magia e l'esoterismo ti viene insegnato che esistono i 4 elementi che essi hanno un intelligenza, ti insegnano che ci sono le forze planetarie che hanno un intelligenza, che le piante hanno un loro spirito che quando le raccogliamo dobbiamo chiedere il permesso, hanno miti che li fanno diventare ninfe o semi dei, ogni cosa che si usa in stregoneria ha un anima, animali, cristalli, pietre, acqua, aria, montagne, luoghi, la luna, le stelle, il sole, etc...

La malattia per una strega è di solito vista come un problema di energia o di spiriti, assolutamente non nega la medicina allopatica e le cure mediche essenziali in caso di malattia, ma le unisce con le proprie pratiche di purificazione e di preghiera. Naturalmente la scelta dell' uso delle medicine è personale, ma la stregoneria in se come filosofia non la nega.

L'animismo è alla base delle credenze della stregoneria  ha un senso per chi fa stregoneria o sciamanesimo, perché chi riesce a parlare con questi spiriti nelle trance ha esperienze molto profonde e può dare consigli sull'uso di esse o sul miglior modo per omaggiare uno spirito di un luogo. Il contatto con i defunti e gli antenati, gli animali totem appartengono a questo tipo di credenze.


Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.
da "Amleto" di William Shakespeare