mercoledì 23 maggio 2018

Oleoliti in Stregoneria 1

Crossing Oil foto di Katia Vicario
Nella tradizione della stregoneria troviamo diversi oli che solitamente però vengono utilizzati soprattutto a livello curativo e di purificazione, ad esempio l'olio di San Giuda per ungere il malato o l'olio di San Andrea che si usa per le malattie della gola. 

L'uso magico degli oleoliti lo troviamo nell'unzione delle candele, dei talismani, di pietre o amuleti , etc.. 

Una gran varietà di ricette per oli esoterici si trovano nella stregoneria hoodoo che ne fa largo uso in moltissimi modi, anche nel lavare pavimenti o ungere porte e finestre, etc...

In cosa consistono questi oli, sono quello che in erboristeria vengono chiamati Oleoliti, cioè un infusione in olio di erbe per estrarne il principio attivo, nella stregoneria oltre al procedimento normale erboristico si uniscono anche pietre, minerali, cristalli , parti di animali, radici etc...

Come si procede per fare un oleolito tradizionale erboristico:

dal sito http://www.lacamomilla.it/evidenza/come-preparare-un-oleolito/

"Come preparare un oleolito

Un oleolito si può fare…
Una volta, sia per continuare a godere dei benefici delle erbe che per ottimizzarne l’uso, si usava macerare in olio erbe o frutti singolarmente oppure in miscela, a seconda delle necessità.
Ora che si avvicina la primavera e l’estate, potremmo considerare l’idea di fare qualcosa di buono ed utile per noi o per i nostri cari: appunto un oleolito.
Ogni pianta ha una sua proprietà specifica e sommandone alcune allo scopo, si possono prevedere maggiori benefici per l’effetto sinergico possibile in certi casi. Si possono produrre oleoliti in tempi diversi dell’anno utilizzando la pianta secca, ma si dà per scontato come tramanda la tradizione, che producendo l’oleolito da pianta fresca, il rimedio possa essere più “carico ed efficace”.
La lavorazione consiste nella macerazione in olio di parti vegetali fresche, in quanto più ricche anche di oli essenziali. L’oleolito può essere usato come materia prima, tal quale o come ingrediente per oli composti, unguenti e creme.
Procedimento di macerazione: procuriamoci un barattolo di vetro sterilizzato capace di contenere il volume del prodotto che vogliamo lavorare, e poniamolo a bollire 10 minuti, poi lasciamo raffreddare il tutto a temperatura ambiente; svuotate l’acqua residua inclinando la pentola ma trattenendo il coperchio, al fine di poter rimuovere poi il barattolo ed il suo coperchio dalla pentola senza toccare né l’acqua né le parti interne del coperchio e del barattolo, che asciugheremo con l’uso di un fon per capelli.
Sempre senza toccare con mano le piante (nella preparazione e nella raccolta abbiamo usato guanti ed attrezzi opportuni), ma utilizzando un cucchiaio o una sessola incontaminati, versiamo nel barattolo 100 grammi di pianta fresca o più se possibile, dell’essenza che vogliamo lavorare. Possiamo usare olio extravergine di oliva ma avremo un prodotto che si ossiderà nel tempo e con una consistenza più grassa, mentre se utilizzeremo olio di jojoba potremo usare il prodotto che otterremo, più gradevolmente e più a lungo nel tempo.
La pianta deve essere ben immersa, ben coperta dall’olio: a tal fine possiamo usare ferma prodotti e piattelli utili alla necessità, realizzati per assolvere allo scopo di mantenere immerse le piante; prevediamo di coprire/chiudere il vaso con un canovaccio spesso che non ricada sul vaso, ma legato al bordo con un nastro o con un elastico; il residuo del canovaccio sia poi raccolto in alto in modo che le pareti del vaso possano prendere sole per 21-28 giorni (una luna).
Per alcune piante si possono prevedere tempi più lunghi.
Il barattolo va esposto al sole di giorno (dal levare al calar del sole) e riposto in casa a sera, ben protetto anche da un canovaccio o da una coperta per mantenere per più tempo il calore accumulato nella giornata. Al momento di filtrare l’oleolito, usate una carta filtro o un fazzoletto di bucato, piegato in quattro e posto nel colino per evitare di far passare qualunque residuo nel prodotto filtrato; il prodotto può essere usato immediatamente, e va conservato ben tappato avendo cura di non inquinarlo nel prelievo della parte necessaria all’utilizzo."

Questo è il procedimento classico, ma per i nostri oli esoterici possiamo essere un pochino più elastici ad esempio non serve filtrare l'olio, possiamo mantenere gli ingredienti all'interno e a meno che non ci siano erbe che possono dare irritazioni o essere tossiche possiamo evitare i guanti. 

in un olio esoterico io ho trovato di buona coerenza scegliere l'olio vettore in base al risultato che vogliamo aggiungere andando a cercare a quale divinità oli come l'olio di oliva possono essere sacri, in questo caso Atena, oppure un olio di girasole, al dio del sole e del grano, etc.. con questo potrete aumentare le vibrazioni del vostro olio senza andare ad inserire qualcosa che creerebbe piccole ma spiacevoli contro energie. 

Gli oli esoterici vanno da un solo ingrediente a molti, soprattutto in base a cosa si vuole ottenere, inserire in esso piante scelte con il metodo planetario oppure seguendo formulazioni hoodoo che seguono soprattutto il mito legato alla pianta, può essere ottimale anche inserire pietre o radici particolari come anche parti di animali ottenuti senza violenza sull'animale perché se ottenuto con violenza il fatto che porterebbe su di esso vibrazioni di dolore e morte farebbe annullare completamente tutto il lavoro svolto. 

Viene ben tollerata anche l'aggiunta di oli essenziali ma solo se puri perché l'efficacia di questi oli esoterici si basa anche sulla completa naturalità della preparazione.

A tutto questo va aggiunto possibilmente un rito di carica dell'olio, in cui metteremo una candela sul vaso stesso del colore del nostro intento, nel giorno e lunazione adatta, meglio anche se usando anche l'ora planetaria adatta con profusione di incenso adatto e magari caricandolo con una preghiera, inno o salmo, meglio che sia molto antica che aiuterà ad alzare velocemente l'energia richiesta. 


Questi oli noi li possiamo creare per i più svariati usi dalla protezione , all' attaco, dall'amore alla purificazione o alla dominazione, per il denaro o l'aumento delle capacità di studio o meditative, sta a noi creare il giusto miscuglio studiando a fondo tutte gli ingredienti e le loro possibili interazioni.

Mai usare su di noi, oli esoterici fatti con piante velenose o nocive o irritanti , mai passarli sulla pelle o nelle mani, con un semplicissimo olio al peperoncino possiamo crearci parecchi fastidi ad esempio se ci tocchiamo involontariamente un occhio o una parte sensibile creando un irritazione che a volte può essere anche da pronto soccorso.

Potete basarvi su ricette online o farle da voi, non c'è limite alla fantasia e alla creatività, se vi basate su ricette online cercate di essere il più precisi possibili nel seguire gli ingredienti e se proprio costretti da forza maggiore usate delle sostituzioni ma solo studiando bene gli effetti che potreste aver alterato con quel cambio , un esempio nel mio articolo :

https://appuntistregoneria.blogspot.it/2018/04/stregoneria-le-sostituzioni-ingredienti.html